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I carruggi di Bacci Pagano Un itinerario per scoprire 'dal vero' gli scenari che tanto vi hanno affascinato, i luoghi in cui Bruno Morchio ha ambientato le sue narrazioni. Scorrendo le pagine di 'Maccaia', de 'La creuza degli ulivi', e dei suoi numerosi altri romanzi, vi siete appassionati, emozionati, indignati, commossi... ma soprattutto avete immaginato i luoghi in cui si muove, vive, ama, e talvolta odia, l'investigatore Bacci Pagano. Luoghi che esistono, e non solo nella mente e nel cuore dell'autore: angoli di Genova, strade, carruggi, piazze, locali, c'è tutta una geografia reale-letteraria pronta a svelarsi al vostro sguardo stupito. Seguendo la guida, gusterete l'emozione di vedere con i vostri occhi la realtà delle descrizioni romanzesche che più vi sono piaciute, e forse avrete così anche l'opportunità di scoprire aspetti della nostra città fino ad ora ignorati... |
Durata: 2 ore ore circa Prezzo: 10 € / persona Bambini gratis fino a 12 anni
Date Settembre: Domenica 19 - ore 15.00
Ottobre: Domenica 10 - ore 15.00
Novembre: Domenica 7 e 21 - ore 15.00
Non è richiesta la prenotazione. Per partecipare presentarsi almeno 15 minuti prima, presso il Bookshop dei Musei di Strada Nuova in via Garibaldi 9r. Si accettano i primi 35, in ordine di arrivo. Prevendita on line su questo sito oppure al Bookshop.
Organizziamo questo percorso su richiesta per gruppi già formati. Per richiedere un preventivo scrivere a
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Vico del Filo "Non mi piacciono quelle case dove per non sporcare non si cucina. E quei centri storici dove tutto è perfettamente lindo e ordinato." |
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Piazza San Lorenzo "La pioggia mi infradiciava i capelli e mi colava sul viso come lacrime di pianto. Ci vuole la pioggia per inondarmi di lacrime. Macelli di Soziglia, Campetto, via di Scurreria. E, a due passi dal duomo, piazza Invrea. Piazze e strade strette che salgono e scendono in mezzo agli antichi palazzi dove l'acqua aveva risvegliato l'odore di piscio e di marcio dei carruggi." |
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Chiesa di San Donato "Arrivato in fondo, lanciai la solita, distratta occhiata al campanile di San Donato. Nella tiepida aria del mattino pareva una millenaria quercia inondata di luce." |
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