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Il Trenino dei Misteri Salire sul trenino, è fare un viaggio: non solo attraverso piazze e strade, ma soprattutto nella memoria, nella favola, nel sogno di un passato ancora tutto da riscoprire. Potrete rivivere la Genova di ieri, i suoi misteri e i suoi segreti. Storie terribili e vere, come l'epidemia di peste che mise in ginocchio la città intera….Ma già il trenino prosegue, sospeso fra la città e il mare, ed altre storie si susseguono: fucilazioni, fantasmi napoleonici, misteriose processioni di incappucciati, dove la realtà sconfina nella favola fra gialli d'epoca, fantasmi, misteri.... |
Durata: 2 ore circa Prezzo: 20 € / persona Bambini: sconto 50% fino a 12 anni
Date: Giugno: Sabato 26 - ore 21.00 Luglio: Sabato 24 - ore 21.00
Per partecipare è necessario prenotare al numero 0106091603 / 3462231872 oppure scrivere a
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indicando Nome e Cognome, n. di cellulare, n. di persone. Si conferma al raggiungimento di minimo 15 partecipanti. Il luogo del ritrovo viene comunicato al momento della prenotazione
Organizziamo questo percorso su richiesta per gruppi già formati. Per richiedere un preventivo scrivere a
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Circonvallazione a mare “Chi è la'?” urlò la guardia di picchetto alla Cava, nell'oscurità totale della notte. Nessuno rispose: solo un rumore, un brivido serpeggiante nella distesa di pietre e ghiaia a picco sulle onde. “ Chi è là!? Parlate o sparo!!” Urlò di nuovo la guardia, stringendo sempre più angosciata il moschetto. Questa volta, qualcuno rispose; o forse qualcosa, apparendo spettrale dal nulla... |
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Chiesa di Santo Stefano Scendiamo per un attimo dal trenino per scoprire da vicino la bella facciata a righe bianche e nere della chiesa di Santo Stefano, e le curiose storie che la riguardano. Come uno strano 'duello giudiziario' risalente all'anno mille, svoltosi proprio lì davanti, e in cui l'avvocato della difesa doveva essere bel forzuto, e svelto... o una impensabile condanna a morte, dove le catapulte non vennero utilizzate come d'abitudine per difendersi negli assedi, bensì... |
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Acquasola I giardinetti dell'Acquasola si perdono nell'oscurità della sera. Rassicuranti. I vetusti alberi, i giochi dei bambini. Ma se sotto, sì, proprio lì sotto, ci fossero montagne di scheletri, un enorme, bianco ossario sepolto e dimenticato? Un cimitero che la peste riempì di quasi un terzo dei genovesi, buttati poi lì, nelle fosse comuni...Tendete l'orecchio...forse riuscirete a sentire fra le fronde il sussurrare delle ultime voci degli appestati... |
E' strano pensare che dove ora inizia il gradevole passeggio di corso Italia, qualche secolo fa l'atmosfera fosse bel diversa. La paura vibrava nell'aria, l'angoscia, la sofferenza... Da un lato, il Lazzaretto, inferno in terra dove venivano reclusi i malati e i moribondi finchè non ne uscivano cadaveri, le piaghe purulente di peste, gli arti corrosi di lebbra, il ventre gonfio per il colera fra dolorosissimi spasimi. Di fronte, le fosse comuni dei poveri, scheletri e crani ammucchiati sotto pesanti grate di ferro. Finché una mareggiata improvvisa..
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